Agroalimentare

Bandi per l'agroalimentare campano: filiere, impianti, export

Conserviero, lattiero-caseario, ortofrutta e vino: quali strumenti finanziano impianti, packaging, tracciabilità e ingresso sui mercati esteri.

10 giugno 20267 min di lettura

Tre livelli di finanziamento

L'agroalimentare campano può contare su misure europee attuate dalla Regione, contratti di filiera nazionali e strumenti per l'export. Spesso il progetto migliore combina i livelli: impianto finanziato con un bando di investimento, promozione con una misura export.

Investimenti che i bandi finanziano più volentieri

  • Linee di trasformazione e confezionamento a minor consumo energetico.
  • Packaging sostenibile e riduzione della plastica.
  • Tracciabilità digitale del prodotto e sistemi di qualità.
  • Celle e logistica del freddo per il fresco e la quarta gamma.
  • Impianti fotovoltaici per l'autoconsumo dello stabilimento.

Le certificazioni che aprono i mercati

Per la grande distribuzione europea servono standard come IFS o BRC, oltre a ISO 22000 sulla sicurezza alimentare. Vanno pianificate insieme al progetto di investimento, non dopo: molte spese di consulenza e certificazione sono ammissibili nei bandi.

Contenuto informativo a cura di Panico & Co. Requisiti, scadenze e aliquote possono variare: verifica sempre l'avviso ufficiale o richiedi una verifica gratuita.

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